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Correzione Cervicale Associata A Correzione Mandibolare

“CORREZIONE CERVICALE ASSOCIATA A CORREZIONE MANDIBOLARE”

Le disfunzioni cervicali e mandibolari possono presentare un collegamento diretto e quindi l’approccio correttivo deve essere simultaneo. Nelle patologie temporo-mandibolari la vertebra biomeccanicamente più coinvolta è C1.

La condizione patologica di questa vertebra è associata all’atteggiamento di “SCOM” destro o sinistro” del capo e, per riportare tutto questo sistema in asse, si dispone il capo (e quindi C1) nel “controscom” adeguato finché, dopo ripetute contrazioni “in SCOM”, non se ne ripristina la posizione corretta. Successivamente, mantenendo il capo e C1 in correzione, il terapista può indossare il guanto sterile, posizionare il pollice e l’eminenza tenar sull’arcata dentale inferiore interessata e richiedere al paziente l’intenzione di mordere il dito (e rilasciare), con il fine di decoartare l’ATM affetta ed abbassare il tono del massetere in tensione.

Se vi è associata anche una patologia oculomotoria omo- o contro-laterale, il terapista, mantenendo ancora la correzione cervicale ottenuta in precedenza, richiede al paziente di chiudere gli occhi, dispone le proprie dita sui globi oculari e lo sollecita a “guardare” nella direzione che consentirà di guadagnare l’allungamento del muscolo oculomotore retratto.
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